Come la salute e il clima traggono vantaggio dai crediti di microenergia
Oltre 700 milioni di persone in India cucinano sul fuoco all'aperto. Tuttavia, il fumo prodotto da questo metodo di cottura ha gravi implicazioni per la salute. Il nostro progetto di compensazione delle emissioni di carbonio mira a contrastare questo problema: concedendo crediti di microenergia a nuclei familiari, famiglie e piccole imprese, queste possono acquistare prodotti ad alta efficienza energetica come fornelli e luci solari a un prezzo accessibile.
Le famiglie acquistano i prodotti localmente al prezzo di mercato: una best practice del settore della microfinanza, poiché regalare prodotti gratuitamente danneggerebbe l'economia locale e abbasserebbe il valore dei prodotti. L’acquisto dei prodotti a livello locale rafforza le piccole imprese, mentre il progetto supporta inoltre i fornitori con formazione e capitale iniziale. E anche il clima ne trae beneficio attraverso riduzioni verificabili delle emissioni.


I progetti di impatto sociale comprendono una o più tecnologie che, oltre alla protezione del clima, creano un valore aggiunto sociale diretto, ad esempio con fornelletti efficienti, trattamento dell’acqua potabile o sorgenti luminose fotovoltaiche:
i fornelletti efficienti sfruttano meglio l’energia e riducono il fumo prodotto cucinando sui focolari aperti. Un problema analogo si riscontra quando i nuclei familiari non hanno accesso all’acqua potabile pulita, in quanto l’acqua deve essere bollita su di un focolare aperto prima di poter esser usata senza problemi. Un aiuto è fornito dalla messa a disposizione di strumenti per il trattamento dell’acqua potabile, come i filtri, o di un accesso all’acqua di falda dei pozzi. Inoltre, le lampade fotovoltaiche contribuiscono all’illuminazione dei locali e sostituiscono le costose lampade a cherosene, che sono spesso causa di incendi. I progetti nel portafoglio ClimatePartner con questa tecnologia sono certificati secondo gli standard internazionali
Requisiti di qualità da soddisfare
Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima
Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.
In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.
Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.
Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.
Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.
Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.
Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.
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