Fornelli solari per famiglie nella Cina rurale
La regione di Zhenping, nella provincia cinese di Henan, è una regione molto povera. Secondo un sondaggio, quasi il 100 per cento delle famiglie intervistate utilizza per cucinare stufe a carbone, che non solo rilasciano molte emissioni di gas serra, ma hanno anche un impatto molto negativo sulla qualità dell’aria. Le opportunità di lavoro locali si trovano spesso solo in condizioni sfavorevoli e comportano un lavoro fisico pesante.
Con la distribuzione di 50.000 fornelli solari gratuiti in sette villaggi nella zona rurale di Zhenping, questo progetto di compensazione delle emissioni di carbonio contribuisce a migliorare la situazione di molte famiglie. Le famiglie partecipanti possono sostituire i combustibili fossili, come il carbone, che migliora la qualità dell’aria e riduce le emissioni di gas serra. Il progetto crea inoltre posti di lavoro a lungo termine e sensibilizza sull'azione per il clima e sull'energia pulita.
Un fornello solare è costituito da uno specchio parabolico che cattura direttamente la radiazione solare per cucinare. Hanno una superficie diurna di 1,8 mq e una potenza nominale di 894,6 Watt termici. Il supporto integrato consente di utilizzarli direttamente per cucinare.

Come i fornelli da cucina efficienti contribuiscono all’azione per il clima
Secondo una statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2024), circa un terzo della popolazione mondiale utilizza ancora metodi di cottura non sicuri e dannosi per l’ambiente. Tra questi rientrano, ad esempio, la cottura su fuochi aperti o l’uso di combustibili inquinanti come carbone o cherosene. I fornelli da cucina efficienti affrontano questo problema utilizzando l’energia termica in modo più efficiente.
A seconda del modello, un fornello da cucina efficiente può ridurre il consumo di combustibile fino al 70%, con una conseguente significativa riduzione delle emissioni di CO₂ e una minore pressione sulle foreste locali, poiché è necessario raccogliere meno legna da ardere.
I progetti di fornelli da cucina efficienti consentono la distribuzione di dispositivi spesso semplici, realizzati in metallo o argilla, a famiglie, piccole imprese o strutture comunitarie. Soprattutto per le famiglie, l’impatto va oltre la riduzione delle emissioni di CO₂: una migliore qualità dell’aria negli ambienti interni riduce le malattie respiratorie e permette di risparmiare tempo e denaro grazie a un minore fabbisogno di combustibile.
I progetti di fornelli da cucina efficienti nel portafoglio ClimatePartner sono registrati secondo standard internazionali riconosciuti.
Requisiti di qualità da soddisfare
Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima
Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.
In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.
Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.
Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.
Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.
Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.
Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.
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