Convertire i rifiuti in materiali che immagazzinano carbonio: Un vantaggio per l'ambiente
O.C.O Technology Limited gestisce impianti di cattura e utilizzo del carbonio (CCU) ad Avonmouth, Bristol. L'impianto trasforma i rifiuti industriali in materiali preziosi rimuovendo permanentemente il CO₂ dall'atmosfera.
Il processo utilizza il Residuo di Controllo dell'Inquinamento Atmosferico (APCr) - un materiale di scarto fine e pericoloso presente nei residui dei gas di scarico. Nel Regno Unito, l'APCr viene solitamente trasportato per lunghe distanze per il trattamento e lo smaltimento presso discariche di rifiuti pericolosi. Il progetto cattura il CO₂ e lo inietta nel materiale di scarto. Viene poi convertito in calcare artificiale attraverso un processo chimico.The project captures CO₂ and injects it into the waste material. It is then converted into artificial limestone through a chemical process.
Questo calcare immagazzina il carbonio per più di 1.000 anni evitando i danni ambientali causati dall'estrazione tradizionale del calcare. Il calcare prodotto può poi essere utilizzato nel cemento, nella costruzione di strade e in altri progetti infrastrutturali, risparmiando risorse e riducendo la domanda di aggregati vergini.

Cattura e utilizzo del carbonio: trasformare le emissioni in risorse di valore
Ridurre le emissioni di carbonio è essenziale per mitigare il cambiamento climatico. Tuttavia, molti processi industriali, come la produzione di cemento, calce o vetro, generano inevitabilmente emissioni. Per questo, approcci innovativi puntano a rimuovere le emissioni inevitabili dall’atmosfera o a catturarle direttamente alla fonte nelle industrie ad alta intensità emissiva.
La cattura e utilizzo del carbonio (CCU) cattura le emissioni di carbonio dei processi industriali e le utilizza come materia prima per altri impieghi. La CO₂ catturata può essere usata per produrre calcestruzzo, carburanti, prodotti chimici o plastiche. In base all’utilizzo finale, la CO₂ viene stoccata temporaneamente o in modo permanente. Questo è positivo per il clima, perché lo stoccaggio può durare da diversi decenni a oltre 1.000 anni.
I progetti CCU nel ClimatePartner portfolio sono registrati secondo standard internazionali.
Requisiti di qualità da soddisfare
Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima
Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.
In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.
Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.
Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.
Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.
Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.
Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.
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