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Preservare la foresta pluviale, rafforzare la comunità: miglioramento della gestione forestale in Messico


Messico, Quintana Roo - Ejido X-Hazil
ClimatePartner ID: 1753
Improved Forest Management (IFM)Conosci il progetto

Nel sud-est del Messico, nella penisola dello Yucatán, si trova una delle regioni forestali più ricche di specie della Mesoamerica. Lo stato di Quintana Roo fa parte del Corridoio Biologico Mesoamericano, che collega le due più grandi aree protette della penisola: le riserve della biosfera di Sian Ka'an e Calakmul. La regione è sotto pressione: il turismo in crescita alimenta la domanda di cambiamenti nell'uso del suolo. I progetti infrastrutturali creano incertezze per le comunità locali in termini di occupazione, sicurezza e ambiente.

È esattamente qui che interviene il progetto di gestione forestale. Copre una superficie di 26.256 ettari all'interno di un Ejido – il sistema unico del Messico di terre gestite collettivamente. La comunità è prevalentemente di origine maya e mantiene stili di vita tradizionali strettamente legati alla foresta.

L'approccio del progetto si basa su una gestione forestale migliorata. In concreto: diradamento selettivo, controllo della densità delle formazioni boschive, riduzione del rischio di incendi attraverso viali tagliafuoco e pattuglie antincendio organizzate, nonché il miglioramento delle aree sottopopolate. Il prelievo di legname è limitato a un massimo del 30 per cento delle scorte reali. Il restante 70 per cento – alberi giovani, rinnovazione naturale e vecchi alberi da seme – garantisce la biodiversità e la resilienza a lungo termine della foresta.

L'impatto climatico deriva dal fatto che la foresta può immagazzinare più CO2 grazie alle attività del progetto descritte. L'area del progetto ospita 158 specie di alberi censite, tutte indigene, con una media di 2.698 alberi per ettaro.

Il progetto è profondamente radicato nella comunità. Tutte le decisioni importanti vengono prese nelle assemblee generali delle comunità locali. I proventi della vendita dei certificati CO2 vengono reinvestiti in programmi sociali, assistenza sanitaria, istruzione ed ecoturismo. Il 20 per cento dei proventi è riservato a un fondo sociale sulla cui destinazione decide la comunità stessa.

Climate Action Reserve
Standard del progetto
Il progetto contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Una migliore gestione delle foreste per l'azione climatica e la biodiversità

Le foreste sono dei veri e propri supereroi: prevengono la desertificazione, purificano l'acqua e l'aria, immagazzinano carbonio e sono un habitat importante per circa il 50% di tutte le specie animali e vegetali.

Le foreste svolgono anche un ruolo chiave nella lotta contro la crisi climatica. Circa il 15% delle emissioni globali di CO2 deriva dalla deforestazione, rendendo la protezione delle foreste una delle soluzioni più efficace per mitigare i cambiamenti climatici. La gestione forestale sostenibile (IFM) mira ad aumentare la capacità della foresta di immagazzinare carbonio, a conservare la foresta e a ridurre le emissioni di gas serra causate dalla deforestazione.

  • Rotazione delle aree di taglio (taglio a rotazione): L'aumento dell'intervallo di tempo tra i cicli di raccolta consente agli alberi di rigenerarsi, di accumulare più biomassa e di immagazzinare più carbonio.

  • Selezione degli alberi: La rimozione selettiva di singoli alberi in base a criteri precisi, preserva la struttura della foresta e promuove la rigenerazione naturale.

  • Riserva naturale: Nelle riserve forestali naturali, tutte le attività di taglio sono completamente vietate all'interno di un'area designata. Questo aumenta significativamente la biomassa e promuove un'elevata biodiversità.

Il progetto mira a contribuire a questi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la Povertà
Istruzione di Qualità
Parità di Genere
Lotta contro il Cambiamento Climatico
Vita Sulla Terra
Il progetto mira a contribuire a questi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.
Maggiorni informazioni

I progetti a portezione del clima generalmente rientrano in uno di questi tre gruppi: riduzione del carbonio, rimozione del carbonio o evitamento del carbonio. I progetti di riduzione del carbonio riducono la quantità di gas serra emessi da una specifica attività (ad esempio, stufe da cucina migliorate). I progetti di rimozione del carbonio rimuovono il carbonio dall'atmosfera sequestrandolo in serbatoi di carbonio, come le foreste (ad esempio, riforestazione). I progetti di evitamento del carbonio evitano che le emissioni di gas serra entrino nell'atmosfera (ad esempio, proteggendo le foreste dalla deforestazione con progetti REDD+).

Tutti i progetti a protezione del clima si basano su standard internazionali. Questi standard stabiliscono i processi e i requisiti che i progetti di riduzione del carbonio devono soddisfare per essere riconosciuti come metodi comprovati di riduzione delle emissioni di carbonio.

I progetti a protezione del clima riducono, eliminano o evitano in modo dimostrabile le emissioni di gas serra. Questo risultato viene raggiunto attraverso varie tecnologie, le quali spaziano dalle soluzioni basate sulla natura ai progetti a impatto sociale e alle energie rinnovabili.

I progetti a protezione del clima vengono sottoposti a validazione e verifica da parte di terzi. La verifica avviene regolarmente dopo ogni periodo di monitoraggio. Un organismo di validazione e verifica controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel report di monitoraggio sono corretti e li verifica. Come per la validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo.

Requisiti di qualità da soddisfare

01. AddizionalitàIl progetto deve portare a una riduzione delle emissioni di carbonio rispetto a quelle che si sarebbero verificate senza di esso. Il principio di addizionalità richiede inoltre che il progetto si finanzi attraverso la vendita delle Riduzioni delle Emissioni, poiché senza tali fondi non sarebbe conveniente e l'investimento iniziale risulterebbe troppo oneroso per gli sviluppatori.
02. Esclusione del doppio conteggioLa riduzione delle emissioni di carbonio può essere conteggiata solo una volta e non può essere conteggiata nuovamente altrove. Pertanto, una Riduzione di Emissioni Verificate viene annullata una volta utilizzata. Questo processo è registrato in registri ufficiali.
03. PermanenzaIl criterio di permanenza garantisce che le riduzioni o le rimozioni di carbonio siano continue e non avvengano solo una volta. Questo assicura un beneficio a lungo termine per il clima. La durata minima di un progetto dipende dalla tecnologia sottostante al progetto.
04. Audit da parte di terzi indipendentiI progetti a protezione del clima devono essere sottoposti regolarmente a audit da parte di auditor indipendenti, come TÜV Nord. Questi auditor verificano che il progetto sia conforme agli standard pertinenti. Inoltre, determinano il volume delle emissioni di carbonio che sono state effettivamente evitate o rimosse.

Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima

Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).
Fase di pianificazione del progetto

Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.

Validazione

In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.

Registrazione

Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.

Monitoraggio

Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.

Verifica

Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.

Rilascio di Riduzioni di Emissioni Verificate

Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.

Ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate

Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.

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