Pascoli in movimento: come il pascolo turnato protegge i suoli e il clima
Nelle regioni desertiche del Messico settentrionale, nelle aree del deserto del Chihuahua e del Sonora, decenni di sovrapascolamento hanno gravemente degradato i suoli. Il pascolo continuo senza periodi di riposo ha causato erosione del suolo, perdita di copertura vegetale e una diminuzione del contenuto di carbonio organico nel terreno. Il risultato: suoli meno fertili, minore produttività foraggera e un ecosistema indebolito.
Questo progetto adotta un approccio diverso. Su una superficie di oltre 553.000 ettari distribuiti su 119 ranch nel Messico settentrionale, gli allevatori stanno introducendo pratiche sostenibili di gestione dei pascoli. Al centro di questa iniziativa vi è il pascolo turnato: i pascoli vengono suddivisi in sezioni denominate paddock, tra le quali il bestiame ruota regolarmente. I periodi di riposo consentono alle piante di riprendersi e di immagazzinare carbonio nel suolo. Vengono inoltre attuate misure complementari di conservazione dell'acqua, tra cui la costruzione di stagni e microbackini che migliorano la disponibilità idrica nella regione arida.
Gli allevatori beneficiano di una migliore qualità del suolo che rende i loro pascoli più produttivi nel lungo periodo. Le comunità locali vengono rafforzate attraverso corsi di formazione sui metodi di gestione sostenibile. Un meccanismo di reclamo garantisce che tutte le parti interessate possano sollevare le proprie preoccupazioni. Nel corso dell'intera prima fase di monitoraggio non è stato ricevuto alcun reclamo.
Il progetto protegge inoltre importanti habitat per la flora e la fauna della regione. Gli allevatori riferiscono di un aumento della biodiversità, con avvistamenti di cervi dalla coda bianca, tacchini, giaguari e uccelli migratori.

How does grassland and rangeland restoration support biodiversity and climate action?
Grasslands are vast ecosystems that provide habitats for pollinators, birds, and livestock and wildlife, while also supporting rural livelihoods. According to the Food and Agriculture Organization of the United Nations, they store an estimated 34% of global terrestrial carbon, with 89% of this carbon stored in the soil. They also regulate water flows, and protect against erosion. This makes them essential for both people and nature. Moreover, grasslands host rich biodiversity, including diverse flora, fauna, and microbes, which have high environmental, economic, cultural, scientific, and amenity value.
Unfortunately, today, grasslands face growing pressure from climate change, overgrazing, agricultural expansion, invasive species, and unsustainable land-use practices. This has led to soil degradation, biodiversity loss, and declining ecosystem services.
Grassland restoration seeks to reverse this trend by improving soil health, re-establishing native vegetation, promoting sustainable grazing practices, carbon sequestration, biodiversity and hydrological regulation, to name a few. Measures include reseeding native grasses and herbs, managing stocking rates, rotational grazing, restoring natural fire cycles, and invasive species management. These actions not only strengthen biodiversity but also enhance carbon sequestration, water retention, and resilience to climate extremes.
The benefits extend beyond ecology. Healthy grasslands support local communities by ensuring sustainable livestock production, safeguarding ecosystem services, and providing long-term economic opportunities.
Restoring grasslands is therefore a powerful tool for tackling climate change, conserving biodiversity, and supporting resilient rural economies, now and for future generations.
Climate projects in the ClimatePartner portfolio are registered with international standards.
Requisiti di qualità da soddisfare
Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima
Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.
In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.
Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.
Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.
Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.
Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.
Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.
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