Enabling women in at-risk communities to make the transition to clean energy
The project enables women microentrepreneurs in rural areas of India to access funding for improved cookstoves, solar lamps, and water filters and helps to build supply chains in remote regions. The women use these products for both their businesses (e.g. cookstoves for small restaurants or solar lamps to extend the opening hours of a small shop) and their homes (e.g. to provide a safe source of light for children to study after dark and to provide clean drinking water for family members). The money saved on fuel enables the women to repay the loans. Organised in self-help groups, the women meet regularly to support each other, monitor satisfaction, and encourage the use of clean energy products. Each group has a clean energy leader who manages after-sales support in case the products need servicing or repair. Some women work as clean energy demonstrators, travelling to nearby villages to educate others about the benefits of the new products. In this way, they enable more women to take the first step on their clean energy journey.

How microloans for solar lamps, improved cookstoves and water filters contribute to climate action
Open fires for cooking and boiling water to make it safe to drink as well as kerosene lamps are still widely used in rural India, despite the environmental damage they cause and the risks of fire, injury, and poor respiratory health. Many energy-efficient products are often expensive or difficult to access in remote areas, making projects like this one especially necessary.
Improved cookstoves are more energy efficient and generate less indoor smoke pollution. Solar lamps replace kerosene lamps by using sunlight to generate their electricity. Water filtration systems use filters to mechanically clean contaminated water, eliminating the need to boil water. The use of these products significantly reduces carbon emissions and can alleviate pressure on local forests as less firewood is needed. For local people, the benefits go beyond carbon reduction: better indoor air quality prevents respiratory diseases and families can save time and money with the reduced need for fuel or firewood. Solar lamp, improved cookstove, and water filter projects in the ClimatePartner portfolio are registered with these international standards.
Requisiti di qualità da soddisfare
Il ciclo di vita di un progetto a protezione del clima
Un progetto a protezione del clima ha un ciclo di vita definito che consiste in varie fasi, dalla valutazione di fattibilità al ritiro delle Riduzioni di Emissioni Verificate (VER).Lo sviluppatore del progetto esamina la fattibilità generale del progetto, la progettazione e il finanziamento. Successivamente, viene redatto il Documento di Progettazione del Progetto (PDD), il quale contiene tutte le informazioni di base sul progetto, come l’obiettivo, la posizione, la tempistica e la durata.
In questa fase, revisori indipendenti esaminano il PDD e le informazioni in esso contenute. Spesso questa fase prevede anche visite sul campo con interviste e analisi in loco. Gli auditor sono valutatori accreditati e imparziali che devono essere approvati dalla norma pertinente come organismo di validazione e verifica (VVB). TÜV Nord/Süd, S&A Carbon LLC e SCS Global Services sono esempi di VVB.
Una volta validato, il progetto può essere registrato con uno standard come il Verified Carbon Standard o il Gold Standard. Tutti i progetti a protezione del clima di alta qualità si basano su standard internazionali. Questi forniscono il quadro di riferimento per la progettazione, la costruzione, la contabilizzazione del carbonio e il monitoraggio. Gli standard riconosciuti rendono il sistema dei progetti a protezione del clima e i progetti stessi resilienti, tracciabili e credibili.
Dopo la registrazione del progetto a protezione del clima, inizia il monitoraggio. Qui gli sviluppatori del progetto monitorano e documentano i dati delle attività e dei progressi del progetto. La durata della fase di monitoraggio varia da progetto a progetto: può coprire due anni, ma è possibile anche una documentazione di cinque o sette anni.
Alla fine di ogni fase di monitoraggio, un VVB controlla e valuta se i valori e le attività del progetto indicati nel rapporto di monitoraggio sono corretti. Come nel caso della validazione, le visite al sito del progetto fanno spesso parte del processo di verifica.
Una volta verificate, le riduzioni di emissioni confermate nella fase di verifica possono essere rilasciate come VER. Le fasi di monitoraggio, verifica e rilascio dei VER si ripetono regolarmente e sono quindi considerate un ciclo.
Una volta utilizzato, un VER deve essere ritirato. Questo processo si riflette anche nel registro. Se il finanziamento di un progetto a protezione del clima avviene tramite ClimatePartner, i VER vengono raggruppati in un sistema certificato da TÜV Austria e poi ritirati regolarmente. In questo modo si garantisce che ogni VER non possa più essere venduto e venga utilizzato una sola volta, evitando il doppio conteggio.
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